Buone pratiche di progettazione, realizzazione e gestione


Un progetto dal campo alla scuola che parla ai giovani, nel loro linguaggio, del legame tra sostenibilità, alimentazione e salute.
Il National Biodiversity Future Center ha il compito di conservare, ripristinare, monitorare e valorizzare la biodiversità italiana e mediterranea.
Per gestire e sviluppare una rete di collaborazione così complessa il Centro è stato ideato seguendo il modello Hub&Spoke, che si articola in 6 Spoke tematici dedicati al mare, alle terre emerse e aree umide e alle città. A questi si aggiungono 2 Spoke trasversali dedicati rispettivamente alla formazione, comunicazione, condivisione della conoscenza, e all'innovazione e alle politiche anche grazie a connessioni internazionali. L’elemento centrale di NBFC è la conoscenza scientifica multidisciplinare e le competenze dei ricercatori, la grande disponibilità di informazioni aggregate nella Piattaforma Digitale della Biodiversità e lo stretto legame con il territorio (aree protette, imprese, istituzioni). Elemento centrale del centro è il legame con le strutture di intervento sul territorio e con i cittadini (Citizen Science) grazie a progettualità dedicate e strumenti di conoscenza specifici. È possibile collaborare con il centro sia attraverso bandi di ricerca e innovazione dedicati a specifiche progettualità sia mediante protocolli e accordi di collaborazione nazionali e internazionali volti a valorizzare la ricerca e l'innovazione e trasformarla in valore per la biodiversità e il territorio.
Il National Biodiversity Future Center è uno dei cinque centri nazionali dedicati alla ricerca di frontiera che coinvolge istituzioni e imprese in tutta Italia. Per gestire e sviluppare una rete di collaborazione così complessa il Centro è stato ideato seguendo il modello Hub&Spoke. Il centro si articola in 6 spoke tematici dedicati a mare, terre emerse e aree umide e alle città. Questi sono supportati da spoke trasversali dedicati a formazione, comunicazione, condivisione della conoscenza, e all’innovazione con lo scopo di trasformare la ricerca in valore per la società.
National Biodiversity Future Center
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Venerdì 22 maggio Fondazione Marevivo, il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e il National Biodiversity Future Center (NBFC) hanno celebrato la Giornata Mondiale della Biodiversità a Roma con un evento speciale presso la Tenuta Presidenziale di Castelporziano.
La giornata, che celebra anche il 40° anniversario di costituzione di Marevivo, è stata articolata in due momenti: una prima parte itinerante in cui ricercatori e ricercatrici delle istituzioni coinvolte, studenti delle classi aderenti alla campagna europea di citizen science "Plastic Pirates - Go Europe!" condotta dal Cnr, volontari ed esperti hanno illustrato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al pubblico presente video, pannelli, mostre e installazioni dedicate al tema delle biodiversità; quindi un panel organizzato nel Salone dei Trofei, in cui sono intervenuti, alla presenza del Ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, i rappresentanti delle organizzazioni coinvolte per approfondire i temi legati alla salvaguardia e alla conoscenza della natura: il Presidente di Fondazione Marevivo Rosalba Giugni, il Presidente del Cnr Andrea Lenzi, il Presidente di NBFC Luigi Fiorentino, e il saluto del Presidente della Stazione Zoologica ”Anton Dohrn” Roberto Bassi, moderati dal giornalista Riccardo Luna.
L’iniziativa ha richiamato i principi sanciti dall’Articolo 9 della Costituzione italiana, che riconosce ambiente, biodiversità ed ecosistemi come valori fondanti della Repubblica, riaffermando la necessità di una responsabilità collettiva verso il patrimonio naturale del Paese.
“È un grande onore per i nostri 40 anni condividere la mission di Marevivo con il Capo dello Stato, che stimiamo profondamente e ringraziamo per il suo prezioso impegno istituzionale – ha dichiarato Rosalba Giugni, Presidente Marevivo. - Siamo convinti che l’educazione ambientale sia un punto cardine nella formazione dei cittadini, perché non si può proteggere ciò che non si conosce. Ogni giovane può diventare custode del mare e il futuro dell’oceano si scrive oggi, nelle aule scolastiche e nelle scelte quotidiane. Ricerca, Educazione, Partecipazione, Norme e Cura sono le parole-chiave della rotta da seguire. Il mare ci ha generati. Tocca a noi, ora, educare al suo futuro per difendere la vita sul pianeta”.
“La tutela della biodiversità, sancita in questi giorni anche dal rinnovo dell'Accordo tra Cnr e il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, rappresenta una responsabilità collettiva e una priorità imprescindibile del nostro impegno quotidiano di ricercatori. Significa difendere il patrimonio ambientale, economico e culturale del nostro Paese, uno dei più ricchi di biodiversità a livello mondiale”, ha affermato il Presidente del Cnr Andrea Lenzi. “Sono particolarmente felice di vedere tanti giovani studenti qui, oggi, che hanno aderito ai nostri progetti: il loro coinvolgimento attivo é essenziale per promuovere una sempre più solida cultura orientata al rispetto e alla sostenibilità delle scelte di ciascuno."
Nel suo intervento, il Presidente di NBFC Luigi Fiorentino ha dichiarato che “la sfida di oggi è passare dalla tutela dell'ambiente ad una cultura della biodiversità, dove il ripristino della natura non è visto come un costo, ma come un atto di civiltà, necessario motore di un differente sviluppo. In questa prospettiva, l’obiettivo di NBFC è riuscire a portare la tutela e il ripristino della biodiversità fuori dal recinto di un’operazione tecnica, per divenire un’ambizione e una pratica comune”.
Il percorso itinerante è stato preceduto dall’esecuzione dell’inno nazionale, intonato per l’occasione dal tenore Valerio Rossi Albertini, ricercatore del Cnr e membro del comitato scientifico di Marevivo.
Presso il Cortile dell’Orologio, ricercatori e ricercatrici del Cnr, insieme all'Istituto Ulderico Midossi di Civita Castellana, rappresentanti di NBFC, esperti e volontari di Marevivo hanno illustrato le iniziative frutto del loro impegno attraverso progetti, installazioni e attività divulgative. Il Cnr ha presentato, in particolare, una selezione di contenuti dedicati al tema della biodiversità tratti dalla mostra scientifica interattiva "Antropocene. La Terra a ferro e fuoco”, un percorso divulgativo che rende visibili gli impatti dell'attività umana sui sistemi naturali.
Nel Chiostro della Tenuta, NBFC ha esposto la mostra “Elogio della Diversità – Un viaggio negli ecosistemi italiani” illustrata dalla curatrice, Isabella Saggio; mentre nel Portico è stata allestita la mostra itinerante di Marevivo “Only One”, creata per sensibilizzare i cittadini e le istituzioni sull’urgenza di attuare la transizione ecologica, illustrata dal vicepresidente della Fondazione, Ferdinando Boero. Un totem digitale dedicato alle attività a tutela della biodiversità realizzate dal Cnr-Iret nell'ambito dell'Accordo Cnr-Quirinale era, infine, allestito nello Scalone di ingresso.
Come momento conclusivo dell’incontro, Marevivo ha presentato e consegnato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la “Carta per la tutela della Biodiversità Marina”, celebrando, con essa, quarant’anni di impegno nella tutela dell’ecosistema marino. Ideata al fine di promuovere la salvaguardia dell’ambiente e del mare, la Carta nasce dal presupposto che la crisi climatica e il progressivo degrado degli ecosistemi marini rendano necessario un cambio di paradigma: tutelare la biodiversità marina come priorità strategica per garantire il futuro del Pianeta e delle giovani generazioni. La Carta è stata letta da due studenti degli Istituti Nautici "Acciaiuoli - Einaudi" di Ortona e "Calamatta" di Civitavecchia, in rappresentanza del progetto “NauticinBlu” di Marevivo. La consegna del documento al Capo dello Stato ha un forte valore simbolico, ovvero il passaggio di responsabilità tra generazioni diverse che collaborano per un fine comune: proteggere il mare. Tra i progetti realizzati in tal senso da Marevivo: “Il Mare a Scuola”, “NauticinBlu”, “Delfini Guardiani” e il “Centro della Biodiversità fluviale e urbana”, nato in collaborazione con il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) nell’ambito delle iniziative promosse dal Biodiversity Gateway del National Biodiversity Future Center (NBFC) e ospitato dalla sede nazionale della Fondazione.
La “Carta per la tutela della biodiversità marina” intende diffondere una nuova cultura della natura e del mare, ribadendo la funzione centrale dell’educazione ambientale nelle scuole e promuovendo strumenti normativi come la Legge n. 60 del 2022, detta “SalvaMare”. Un ruolo strategico viene riconosciuto anche alle 32 Aree Marine Protette italiane, considerate non soltanto luoghi di conservazione, ma presidi di ricerca scientifica, divulgazione e formazione, capaci di coinvolgere giovani biologi marini, ricercatori e divulgatori in un percorso condiviso di conoscenza e tutela.
Come simbolo di sostenibilità e biodiversità, Rosalba Giugni ha consegnato al Capo dello Stato anche il foulard realizzato per Marevivo dal Maestro Claudio Cutuli in filato di ortica, una fibra a basso impatto ambientale, con pigmenti naturali, e poi trattato con Posidonia oceanica, specie endemica del Mediterraneo.
Video sul canale ufficiale del Quirinale https://www.youtube.com/watch?v=yJu8wfu0gBo&t=270s
Foto dell'evento (Credit: Quirinale)
Foto dell'evento (Credit: NBFC)
22/05/2026
LEGGI TUTTORoma, 2 luglio 2026 – Integrare stabilmente la biodiversità nella pianificazione urbanistica per rispondere alla crisi climatica e ridisegnare il futuro delle nostre città. È questo l'obiettivo delle "Linee guida per i Piani urbani della natura", lo strumento strategico sviluppato nell'ambito del National Biodiversity Future Center presentato questa mattina a Roma, nella Sala del Carroccio di Palazzo Senatorio.
L'incontro ha offerto un inquadramento normativo e operativo del Piano Urbano della Natura, un modello promosso dall'Unione Europea per rafforzare la resilienza climatica dei centri urbani e centrare gli obiettivi del Regolamento europeo sul ripristino della natura e del Piano di Ripristino Nazionale. Il documento, frutto del lavoro di NBFC dedicato alla biodiversità urbana e dei ricercatori del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) del Politecnico di Milano, punta a fornire un supporto concreto a pubbliche amministrazioni, tecnici e progettisti.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del Presidente di NBFC, Luigi Fiorentino, e della Presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli, che hanno sottolineato l’esigenza di una sinergia sempre più stretta tra comunità scientifica ed enti locali. La conduzione e la moderazione dell'intera giornata sono state affidate a Maria Chiara Pastore NBFC, che ha guidato il dibattito e illustrato nel dettaglio il cuore del documento insieme alle ricercatrici del DAStU/Politecnico di Milano e NBFC, Annarita Lapenna, Francesca Zanotto e Luca Lazzarini.
Nel corso della sessione tecnica, i rappresentanti del Comitato per lo sviluppo del verde pubblico del MASE ed esperti di diritto amministrativo hanno delineato il quadro giuridico e le motivazioni strategiche alla base dei piani urbani della natura.
Il momento centrale della mattinata è stato il tavolo di confronto che ha visto dialogare gli Assessori all'Ambiente e all'Urbanistica delle principali città italiane. Da Roma a Milano, da Torino a Palermo, passando per numerosi altri capoluoghi della Penisola, gli amministratori locali si sono confrontati sulle sfide e sulle prime esperienze concrete sul territorio, evidenziando come la tutela dei sistemi naturali non sia più solo un'istanza ecologica, ma un pilastro della rigenerazione urbana.
Le conclusioni e le traiettorie di lavoro future sono state affidate ai delegati di NBFC, ISPRA e del mondo accademico, che hanno confermato la necessità di un monitoraggio costante delle azioni, a partire dal contrasto al consumo di suolo.
Scarica il report qui: Linee guida piani urbani della natura
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07/07/2026
LEGGI TUTTORoma 12 giugno 2026
Si è svolto oggi presso l'Aula Giulio Cesare del Campidoglio a Roma il consiglio tematico "comuni italiani - pianeta acqua".
Il Consiglio ha ribadito l’importanza dell’acqua pubblica come bene primario essenziale, e a rinnovato l’impegno delle amministrazioni nelle more del mandato degli italiani che votarono in gran numero al su citato referendum. Il dibattito si è tenuto in continuità con la 42ª Assemblea Nazionale ANCI tenutasi aBologna, dove "Pianeta Acqua" è stato al centro del dibattito sulla transizione ecologica. Il focus evidenziò la necessità di un cambio culturale, abbracciando in pieno il paradigma di Jeremy Rifkin, ponendo l’accento sulla necessità impellente di una gestione sostenibile delle risorse idriche e in linea con la direttiva europea Blue Deal in risposta ai cambiamenti climatici.
In quell’occasione Anci stabilì di mettere in campo strategie ed azioni comuni, ribadendo l'importanza per i territori di preservare l’idrosfera, trasformando i comuni in vere e proprie Blue Communities resilienti.
Per questo sulla scorta dell’odg denominato “Roma Capitale - Pianeta Acqua” approvato il 3 marzo 2026 dal Consiglio di Roma Capitale, è stato presentato un odg denominato “Comuni Italiani – Pianeta Acqua”, proponendo ai Presidenti dei Consigli Comunali di adottare l’odg per promuovere il paradigma “Pianeta Acqua”, con azioni concrete per la salvaguardia del bene essenziale alla vita, con interventi strutturali, anche in merito alle energie rinnovabili, promuovendo iniziative divulgative anche sui sistemi idrici delle bioregioni.
Infine, in accordo con il Presidente Manfredi, è stato siglato un Protocollo d’intesa tra Anci e Aubac (Autorità di bacino dell’appennino centrale), per la collaborazione tecnico-istituzionale a supporto dei Comuni del distretto idrografico dell’Appennino centrale, in materia di pianificazione di bacino, gestione del rischio idrogeologico e idraulico, tutela delle risorse idriche, interoperabilità digitale e supporto tecnico-operativo.
Ai lavori è intervenuto anche il Presidente NBFC Luigi Fiorentino che ha ribadito l'impegno del Centro a sostegno delle iniziative discusse.
12/06/2026
LEGGI TUTTOIl laboratorio i colori raccontano storie® per Nutrire la Biodiversità è arrivato alla sua seconda edizione con un nuovo format
09/06/2026
LEGGI TUTTOBio4Dreams (www.bio4dreams.com), incubatore e acceleratore di startup in fase early stage specializzato nel settore Scienze della Vita, è alla ricerca di un/una Biodiversity Ecosystem Coordinator da inserire nella Biodiversity Unit di Bio4Dreams, sotto la direzione Progetti Strategici & Business Nursery.
La persona individuata avrà un ruolo di coordinamento operativo delle attività della Unit, con responsabilità legate all’organizzazione, al monitoraggio delle progettualità e iniziative definite dal management e all’allineamento tra team, startup, partner e funzioni aziendali.
Il ruolo contribuirà allo sviluppo e alla gestione di un portafoglio di iniziative imprenditoriali e progettualità nel settore della biodiversità, supportando l’impostazione e l’esecuzione delle attività operative, il presidio delle milestone, la raccolta e l’analisi degli stati di avanzamento e la valorizzazione dei risultati generati dai progetti.
Per maggiori dettagli: https://www.linkedin.com/jobs/view/4417616588/
Candidature: jobs@bio4dreams.com
28/05/2026
LEGGI TUTTOSe hai tra i 20 e i 30 anni e vuoi metterti in gioco raccontando il mare e la biodiversità con il tuo smartphone, questa è la tua occasione. Candidati entro il 2 aprile!
04/03/2026
LEGGI TUTTONel quadro delle iniziative che contraddistinguono la collaborazione tra il National Biodiversity Future Center (Centro nazionale per la biodiversità) e l’Accademia cinese delle scienze, è stata indetta una procedura volta a selezionare progetti di ricerca congiunti nel campo della conservazione della diversità biologica, del contrasto ai cambiamenti climatici e della tutela degli ecosistemi.
Esperti dei due Paesi lavoreranno insieme per approfondire problematiche e soluzioni inerenti alla salute del nostro pianeta, che si ritiene sfoceranno in pubblicazioni ad «alto impatto» scientifico.
Il partenariato tra il NBFC e l’Accademia cinese delle scienze costituisce un esempio tangibile e virtuoso di cooperazione internazionale, che si rafforza nel corso del tempo.
Quest’anno si terrà infatti a Napoli la III edizione del Convegno sino-italiano sulla biodiversità, che fa seguito ad altre numerose attività bilaterali quali la Summer school che si è tenuta a Pechino e a Shanghai nei mesi di giugno e luglio 2025.
19/01/2026
LEGGI TUTTOL’obiettivo perseguito dal Centro Nazionale per la Biodiversità, coerentemente con la propria missione e con il Progetto PNRR, è quello di realizzare un’iniziativa strutturata in grado di favorire la nascita e lo sviluppo di nuove imprese innovative che valorizzino i risultati della ricerca scientifica in materia di biodiversità.
Tale obiettivo sarà perseguito mediante il presente avviso per la selezione di un operatore qualificato – in particolare incubatore certificato e/o acceleratore – con il quale condividere un progetto di investimento orientato alla creazione di strutture dedicate alla generazione e promozione di startup nel settore della biodiversità.
Alla data del 12 ottobre 2025 non risultano pervenuti quesiti all'indirizzo: avvisi_nbfc@pec.it
La fase I si è chiusa con scadenza 19 ottobre 2025.
La fase II si è chiusa con aggiudicazione provvisoria il 03 febbraio 2026.
Nomina Commissione (28 ottobre 2025)
Avviso per la manifestazione di interesse
Allegato A - Manifestazione di interesse (formato editabile)
Allegato A.3 - Dichiarazione sostitutiva (formato editabile)
Allegato A.8 - Informativa privacy (formato editabile)
Allegato B.1 - Statuto NBFC
Allegato B.2 - Visura camerale NBFC
Aggiudicazione definitiva
02/10/2025
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